Nell’Ecosistema Salute, la ricerca scientifica di base, traslazionale e clinica, insieme all’innovazione industriale, digitale e di servizio sono caratterizzate da policy e processi molto codificati e stabili, importanti nel trasferimento tecnologico per la necessaria validazione scientifica e sicurezza; l’investimento in tal senso è costante e significativo, vista la centralità del bisogno di salute nella società civile e nella relativa economia.
Dove le startup implementano in questo processo un valore aggiunto, anche determinante nelle grandi innovazioni “disruptive” rispetto a quelle incrementali, è la naturale cultura dei relativi team e founder (spesso composto da ricercatori universitari) verso le innovazioni che cambia radicalmente i paradigmi delle soluzioni esistenti o che fa emergere nuovi bisogni, tra l’altro raggiungendo, nei casi di successo e dei cosiddetti “unicorni”, crescite eccezionali del valore economico aziendale. Oppure, per citare un ottimo articolo su Harvard Business Review, la differenza la fa l’”anima” della startup: un aspetto intangibile, ma essenziale, che tutti percepiscono.
Dopo il boom, una flessione degli investimenti
Un’analisi effettuata da StartupItalia riporta che in Italia sono stati investiti 1.140.450.846 € in startup per l’anno 2023, un dato che segna, però, un calo del 51% rispetto all’anno precedente (la prudenza negli investimenti è indotta anche dall’instabilità generata dalle guerre in Ucraina e Palestina). Il report rappresenta la maggioranza degli investimenti nel medtech (8,4%), seguito dal cleantech, biotech e technologie HR (6,6%), ma anche mobilità e cybersecurity (3%) ed intelligenza artificiale, delivery e agritech (2,4%).
“La flessione degli investimenti in startup sul territorio globale del 2023 non deve, tuttavia, farci perdere di vista la necessità di continuare a innovare e investire nell’Ecosistema Salute, sia per raggiungere importanti traguardi scientifici e tecnologici ma anche per ridurre il più possibile quei freni che rallentano il progresso; in questo scenario, le startup giocano un ruolo fondamentale se vengono sostenute, a livello di business, nel connettersi con altre eccellenze nazionali ed internazionali, al fine di creare progetti di co-creazione e co-sviluppo industriale capaci di generare un valore sostenibile per tutto l’Ecosistema Salute”.
Gli investimenti nel Health & Medtech confermano, dunque, una certa apertura innovativa (in ottica di open innovation) in questo campo e, se pensiamo che anche l’intelligenza artificiale sta diventando un player importante sul quale si sta scommettendo, negli anni a venire potremmo assistere a degli scenari impensabili, per l’appunto “disruptive”. L’augurio è che la crescita delle startup in Italia, soprattutto quelle fondate da team “ibridi” tra clinici/sanitari e tecnologi, continui valorizzando le idee degli imprenditori anche attraverso percorsi di accelerazione e sviluppo vantaggiosi e sostenibili per loro e utili per il paziente e per l’Ecosistema Salute.
Riferimenti
- Gulati R. The Soul of a Start-Up. Harvard Business Review; 2019:July-August. Vai all’articolo
- Baldridge R, Curry B. What Is A Startup? The Ultimate Guide. Forbes 2022; Oct 16. Vai all’articolo
- Buratti C. Contenuti, che forza! Round da 18 milioni di dollari per Contents.com. StartUp Italia 2024; 8 gen. Vai all’articolo


