Si sta sviluppando un nuovo Ecosistema Salute che si allarga e comprende tutti gli attori del processo, da quelli “tradizionali” (professionisti sanitari, Istituzioni, aziende Pharma/Medtech, Assicurazioni) a quelli nuovi e dirompenti (startup, BigTech, aziende alimentari, Wellness, finanziarie). Denominatori comuni: le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e di servizio, per rendere sempre più centrale l’esperienza del paziente. Iniziamo a esplorare come, di fatto, tutto questo può essere realizzato.
Un dibattito costante e variegato. Si riflette a livello di opinione pubblica e specializzata sulle opportunità derivanti dalle evoluzioni di digitale e innovazione (speriamo alimentate dalle straordinarie risorse del PNRR) anche per centrare l’obiettivo del miglioramento del nostro Ecosistema Salute e del SSN. Si spazia dalle istituzioni alla ricerca scientifica, dal management alle tecnologie abilitanti.
È opportuno ampliare il punto di vista, cercando una visione più strategica, focus che va rafforzato in un dibattito aperto: abbiamo realmente messo al centro (lo sappiamo, termine abusato ma oggi debole nel concreto) l’obiettivo del miglioramento della fiducia delle persone tramite una gestione delle relazioni che punti alla migliore esperienza possibile del cittadino e del paziente?
Per rispondere alla domanda è necessario avvalersi e riflettere sulle contaminazioni culturali e metodologiche tra la scienza medica, le tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT), il marketing e la progettazione in Sanità. Una sfida da raccogliere per costruire un ecosistema sanitario davvero efficace ed efficiente, in cui tutti gli attori (vecchi e nuovi) siano chiamati a collaborare per un obiettivo comune: soddisfare al meglio possibile il bisogno del paziente di mantenere o migliorare la sua salute e il suo benessere nel percorso personale (anche digitale) di prevenzione, cura e riabilitazione.


