Sono due gli elementi cruciali per l’HTA (Health Technology Assesment) e i processi di decisione informata: il tema della comunicazione e quello della formazione della conoscenza, componente fondamentale dell’agire con consapevolezza.
Se in sanità è ormai acquisita la necessità inderogabile di alimentare il processo di governo con prove di efficacia, è altrettanto importante che le decisioni sappiano coniugare al meglio evidenze scientifiche e analisi di contesto.
Il decisore ha l’esigenza di operare nel quadro di una visione politica del bene salute, dov’è necessario porre attenzione agli equilibri economici, alle professionalità e ai modelli organizzativi disponibili, alle istanze etiche e sociali, ai riferimenti giuridici, contestualmente con le prove di efficacia, sicurezza ed efficienza proveniente dagli studi scientifici.
Così il trasferimento dell’informazione dalla scienza alla decisione non viaggia più su un ponte a unica carreggiata, come nell’efficace immagine proposta negli anni 90 da Renaldo Battista, pioniere della HTA internazionale, ma su una complessa infrastruttura in cui si incrociano i saperi dei diversi domini e in cui l’informazione deve potersi muovere in tutte le direzioni. Non più solo trasferire la scienza dagli studi alle politiche di salute, ma consentire un flusso inverso per portare la domanda di conoscenza, le evidenze di gap culturali e conoscitivi, i bisogni di valutazione delle tecnologie nei vari domini e nei diversi contesti reali, al tavolo della ricerca. Ogni forma di trasferimento dell’informazione però incontra ostacoli, costi, perdite, corruzione da rumore, etc., in altri termini soffre della difficoltà del comunicare. Servono linguaggi e protocolli condivisi, capacità di trasferire il dato ricevuto in informazione operativa, ma anche la capacità di produrlo in una forma comprensibile dal ricevente.
Non bastano le evidenze scientifiche, la loro misura e valutazione secondo scale e griglie metodologicamente validate e condivise, ma serve compendiarle con il sapere professionale e la volontà del cittadino/paziente.
In conclusione, con l’insieme di questi saperi prende forma la conoscenza necessaria ad alimentare il processo decisionale in sanità e con la giusta consapevolezza generare efficaci politiche di salute.
Con il Congresso 2024, “Comunicare la conoscenza, l’agire consapevole”, che si tiene a Roma dal 5 al 7 novembre 2024, la SITHA si propone di offrire un’agorà aperta a tutti i nodi della filiera della salute, perché ognuno è fondamentale nel creare, trasmettere e utilizzare la conoscenza, ma allo stesso tempo può essere elemento di dispersione e disturbo dell’informazione. Il dibattito scientifico e il confronto aperto saranno senza dubbio un contesto fertile per la cultura della decisione informata, generando sempre più valore per la salute dei cittadini.


