Women’s health, verso il superamento del gap
Sul superamento della disuguaglianza di genere si gioca una delle sfide più difficili dell’innovazione in medicina e sanità. Il gender gap nella diagnosi e cura delle malattie può dipendere dal mancato riconoscimento delle differenze di genere a livello medico-scientifico: differenze biologiche che influenzano tutte le fasi della presa in carico sanitario, e ancor prima sul versante della prevenzione e del contrasto ai fattori di rischio in particolare sul fronte dell’oncologia e delle malattie cardiovascolari.
Restano da affrontare gap culturali e barriere di genere che riguardano anche le possibilità di carriera delle donne nell’ambito della professioni mediche. Non mancano però le buone notizie, come lo sviluppo del settore femtech: a fronte del calo di investimenti per la digital health degli anni 2022-23, la digital women’s healthcare ha registrato una crescita. Più attenzione anche da parte delle istituzioni sanitarie e dei centri d’eccellenza italiani.
Dati e fatti chiave
Donne più esposte a malattie croniche rispetto agli uomini. Maggiore aspettativa di vita ma vivono meno anni “in buona salute” e consumano più farmaci. Anche l’accesso alle cure mostra rilevanti disuguaglianze legate al genere.
Differenze di genere anche in relazione ai fattori di rischio, prognosi, caratteristiche della malattia, efficacia dei trattamenti. Ad esempio, in cardiologia gli standard clinici erano stati disegnati in base a studi clinici principalmente basati sulla popolazione maschile. E’ importante invece personalizzare la malattia in base al genere ed evitare i bias.
Va combattuta la disuguaglianza tra generi e sesso relativa a tutti i temi della salute. Gender gap da colmare anche tra i protagonisti dell’innovazione in medicina, dalle università agli istituti di ricerca, dalle aziende alle startup. La disparità di genere riguarda l’innovazione tecnologica e la digital health (ad esempio con il supporto di app e wearable): gli algoritmi machine learning devono tenere conto delle differenze cliniche ed epidemiologiche. Da implementare i dataset.
Fondamentali i finanziamenti pubblici per la ricerca di base e applicata nelle life sciences del settore women’s health. Un punto di partenza necessario per fare in modo che le aziende private raccolgano il testimone avanzando verso ulteriori fasi di sviluppo.
Il mercato globale dei prodotti e servizi digital/techno per la salute della donna era valutato a oltre 18,7 mld $ già nel 2019, le analisi prevedevano una crescita negli anni successivi.
Il divario rispetto agli uomini equivale a 75 milioni di anni di vita gravati da poor health (DALYs, Disability Adjusted Life Years) all’anno, l’equivalente di sette giorni per donna all’anno. Colmare il divario potrebbe generare un impatto equivalente a 137 milioni di donne che tornano a mansioni, anche sul lavoro, a tempo pieno entro il 2040.
Il potenziale valore creato attraverso una maggiore partecipazione delle donne all’economia e alla produttività supera i costi di attuazione: per ogni dollaro investito in questa direzione si generano 3 dollari per l’economia globale. Ciò significa che farsi carico dell’health burden aggiuntivo femminile potrebbe rilanciare l’economia globale aggiungendo almeno 1 trilione di dollari entro il 2040. Con chiari effetti sul PIL.
2023: un buon anno per le startup femtech/digital health. Soprattutto quelle nella fase iniziale del loro percorso di crescita. Aumentati in maniera considerevole i finanziamenti e i deals.
Anche l’Italia, grazie alla legge 3/2018 “Applicazione e diffusione della Medicina di Genere nel Servizio Sanitario Nazionale”, si muove con iniziative del ministero della Salute, dell’ISS, con il Centro di riferimento per la medicina di genere”, e l’Osservatorio Medicina di Genere (report del primo triennio nel 2024). Sempre più centri d’eccellenza, inoltre, si stanno impegnando nella Women’s health.
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Necessità della medicina di genere
Il gender gap
- nella cura delle malattie
- in ambito socio-culturale
- nel mondo della scienza e della medicina
- nella medicina digitale
- le priorità della ricerca
Medicina di genere e salute al femminile
- Il mercato della salute ginecologica e della fertilità
- La m-Health nella salute ginecologica
- Come limitare i bias di genere nella digital Health?
L’impatto economico della women’s health
- Impatto economico del gender gap
- La buona salute femminile fa bene anche all’economia
- Il contributo delle aziende Femtech
Esperienze e attività italiane
- Il piano italiano per l’applicazione della medicina di genere
- Il centro di riferimento per la medicina di genere dell’ISS
- Altri impegni made in Italy
Fonti di documentazione
- CB Insights, 9 febbraio 2024. 6 digital health markets gaining momentum in 2024.
- Femtech Analytics.
- Figueroa CA et al.The need for feminist intersectionality in digital health. Lancet Digit Health 2021;3: e526–33
- Fondazione Onda. Libro Bianco 2023, Verso un’equità di genere nella salute e nella ricerca scientifica. Franco Angeli Editore.
- McKinsey Institute, 17 gennaio 2024. Closing the women’s health gap: A $1 trillion opportunity to improve lives and economies.
- Osservatorio Medicina di Genere, aprile 2024. Report delle attività dell’Osservatorio dedicato alla Medicina di Genere, triennio 2021-2024.
- QuotidianoSanità, 21 novembre 2022. Medicina di genere e società scientifiche.
- Research and Markets 2022. Global Femtech Market Size, Share & Industry Trends Analysis Report By Product Type, By Mobile Apps Type, By Regional Outlook and Forecast, 2022 – 2028.
- Santoro E. Le (troppe) disparità di genere nella salute digitale. NetworkDigital360 ottobre 2021.
- Shananey S. How data use will revolutionise women’s healthcare. Med-Tech Innovation. August 11 2021.